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[…]Laura Conti è la cantante che segna lo spettacolo di tappe musicali, affidandosi a Duke Ellington e Giorgio Gaslini. La sua è una presenza eccentrica, ma omogenea con l'ispirazione che muove l'evento, fra improvvisazione apparente, slanci sanguigni, punte talentose e un'ammaliante dedizione al teatro.
Rita Sala - IL MESSAGGERO


[…]Intanto a più riprese s'è intromessa una giovane cantante che frantuma, raccorda, accompagna lo squinternato delirio shakespeariano con motivi struggenti e bellissimi di Ellington, cantati con vibrati mezzitoni e accenti gravi che devono qualcosa a Liza Minelli ma rivelano anche un autentico temperamento.
Ugo Ronfani - IL GIORNO

L'incontro tra Ombra Gaja e la vocalist Laura Conti, che ha un retroterra musicale jazz e blues, è la testimonianza di una disposizione verso soluzioni sonore non prevedibili […] Il folk contemporaneo costruito in questo lavoro raffinato si alimenta di una pluralità di atmosfere sonore di matrice antica, popolare, colta, eseguite con vocalità suadente e calda dalla Conti […]
Ciro De Rosa - WORLD MUSIC magazine

Laura Conti & Ombra Gaja
Alle radici del sole
Intervista di Franco Vassia - NOBODY'S LAND N.18


[…] Ma la vera sorpresa della serata è stata la "voce" Laura Conti, giovane cantante ed attrice già nota in Italia ed all'estero, che ha lavorato e lavora con artisti di chiara fama. Il suo eclettismo culturale è emerso sul palcoscenico dove ha coniugato splendidamente le sue qualità di attrice e di cantante. Ha infatti presentato simpaticamente i brani con intelligenza e sense of humor, facendo anche un po' di storia del jazz, divertente, mai pedante. Ed ha cantato con voce profonda, incisiva, sempre sicura ed intonatissima, aderendo con espressività a tratti conturbante, ai testi di canzoni evidentemente molto amate ed interpretate con entusiasmo e passione. Con le sue movenze aggraziate, e pur decise e la sua forte personalità ha dominato il palcoscenico da signora e con incantevole semplicità ha evitato gli eccessi da "prima donna" […]
Carla Zanetti Ocleppo - IL RISVEGLIO POPOLARE


…la bravissima Laura Conti, vocalista degna delle note di Duke Ellington […] ..una canzone della straordinaria Laura Conti…
Piero Longo - GIORNALE DI SICILIA

Brava la Conti che fa la parrucchiera.
Bravissima la Conti nella parte della parrucchiera senza briglie.
Claudia Carucci - LA STAMPA

CATANIA - Pensate a due occhioni neri su un viso diafano, pensate ad un corpo minuto e a mani sottili che inseguono i pensieri, li afferrano e li spiegano, pensate ad una splendida voce innamorata del jazz, e forse avrete un'idea di quello che Giorgio Albertazzi si trovò davanti, quel giorno di cinque anni fa nella hall dell'albergo Sitea, a Torino. Laura Conti era lì, e con la sua voce catturata in una cassetta che il maestro teatrale ora stava ascoltando, cantava Yesterdays di Kern. "Ho sempre amato lo spartito e il palcoscenico -confessa Laura Conti che sabato sera, nell'ambito della stagione "Le ciminiere e le stelle", ha portato in scena con Albertazzi Shakespeariana, ovvero il Nostro gioco, una pièce giocata (ed è forse con questo spirito che si riscoprono la semplicità e la grandezza del recitare) tra musiche di Giorgio Gaslini da Duke Ellington -. Suonavo il violino, e dopo un po'avrei senz'altro provato a recitare se i miei non avessero insistito perché mi iscrivessi all'università, ma spesso chiudevo Il libro di turno per andare a studiare canto... il resto è merito della fortuna!". Modesta abbastanza per attribuire soprattutto all'opera della dea bendata il suo incontro con Gaslini, il contralto Laura conquista il grande pianista che la vuole nel proprio ensemble "Le Pause del Silenzio"; da quest'incontro nel '92 nasce Freedom Jazz Dance, in cui Gaslini, riarrangia per quintetto vocale diversi standard di jazz. - Affascinata da due modi di comunicare paradossalmente simili, dato che la recitazione è ritmo, e il ritmo è jazz, Laura Conti abbraccia senza dissonanze l'orgoglio di artista e la coscienza di donna, e ama sottolinearli quando ricorda che portò in scena, sempre con Albertazzi, "Tutte pecore nere e solo una bianca". Era lei, figura biancovestita della musica in mezzo alle pecore nere del teatro, a prestare voce e sentimenti all'indimenticabile Billie Holiday, esaltando la purezza di un'anima apparentemente oscura, dietro cui si celava un angelo spezzato da droga e alcol. "La rivoluzione sessuale - afferma, spostandosi sull'odierna condizione femminile è ancora in atto, deve passare attraverso gli eccessi prima di trovare un nuovo equilibrio. In questi anni sembra che la donna angelicata sia stata irrimediabilmente sepolta dalla manager chiusa nel suo tailleur, con la mascella dura e la valigetta. Poi, bastano un paio d'ore di aereo per atterrare in un luogo in cui il chador indica che il ruolo femminile resta confinato tra le mura domestiche. Ma questo è un discorso troppo vasto, che investe in primo luogo la religione, quante tragedie per la fede, dalla caccia alle streghe alle persecuzioni contro gli ebrei, all'integralismo ... ". Si ferma un istante e ride, "Dio dovrebbe essere più discreto!".
Gaia Sciacca - LA SICILIA

[…] Sopra tutti gli esecutori si staglia la voce di Laura Conti che, come dice il grande compositore e jazzista Giorgio Gaslini nella presentazione del CD, "ha trovato la sua personale interpretazione vocale-espressiva fatta di sonorità moderna e insieme calda, suadente, raffinata, ma sempre rispettosa dall'afflato popolare" […]
Sergio Giolito - LA SENTINELLA DEL CANAVESE

[…]Intanto a più riprese s'è intromessa una giovane cantante che frantuma, raccorda, accompagna lo squinternato delirio shakespeariano con motivi struggenti e bellissimi di Ellington, cantati con vibrati mezzitoni e accenti gravi che devono qualcosa a Liza Minelli ma rivelano anche un autentico temperamento.
Ugo Ronfani - IL GIORNO

Il padrone di casa dà spazio agli intermezzi taglienti e raffinati di Laura Conti in onore di Lady Macbeth […]
Rodolfo Di Giammarco - LA REPUBBLICA

[…] E' una giovane dalle grandi estensioni vocali e capacità recitative. Ha un grande talento, ma anche forse la dote più importante in un giovane, la voglia e l'umiltà di imparare. Ci sono quindi tutte le prerogative per un grande futuro.
Annamaria Pierucci - CORRIERE ADRIATICO

[…] Solisticamente spicca Laura Conti, che con grande cultura musicale e pregnanza espressiva, è riuscita a stravolgere "Yesterdays", una delle canzoni classiche americane fra le più tristemente noiose…
Daniele Ionio - IL SECOLO XIX

La voce di Laura Conti incanta il salotto poetico.
Ivo Tinetti -
IL RISVEGLIO POPOLARE